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Un’allergia al tavolo: come farla arrivare in cucina

3 minuti di lettura · aggiornata il 30 settembre 2026

Il cliente lo dice al cameriere, il cameriere lo scrive sul foglietto, il foglietto arriva in cucina in mezzo ad altri dieci. È lì che un’allergia si perde. Non serve più attenzione: serve un passaggio che non dipenda dalla memoria.

Cinque regole semplici

  • Chiedere sempre, all’inizio: «Ci sono allergie o intolleranze al tavolo?».
  • Scriverla una volta sola, legata al tavolo e al posto, non al singolo piatto.
  • Farla vedere in cucina prima dei piatti, non in fondo alla comanda.
  • Chi cucina conferma di averla vista.
  • Chi porta il piatto sa quale posto è quello con l’allergia.

In cucina

Utensili e piani separati quando serve, e attenzione alle salse e ai fondi preparati prima: sono gli ingredienti che si dimenticano. Se un piatto non si può fare in sicurezza, meglio dirlo subito al cliente.

E CON slashfood

Con slashfood l’allergia si segna sul tavolo e sul posto; sullo schermo della cucina la comanda la mostra in rosso, in cima, e in sala chi serve sa dove siede la persona che ne ha bisogno.

Questa guida aiuta a orientarsi e non è una consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e hanno dettagli che dipendono dal tuo caso: prima di decidere, senti il tuo consulente o la tua associazione di categoria.

Fonti

Il prossimo sabato, fallo con slashfood.

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