Menu con il QR: cosa serve davvero
Un menu col QR è comodo: lo cambi quando vuoi, niente ristampe, prezzi sempre aggiornati. Ma funziona solo se il cliente lo apre in pochi secondi e lo legge senza fatica.
Cosa deve fare un buon menu col QR
- Aprirsi nel browser, senza app da scaricare e senza registrazione.
- Caricarsi in fretta anche con una connessione debole: foto leggere, niente PDF da ingrandire.
- Mostrare prezzi, descrizioni e allergeni di ogni piatto.
- Nascondere i piatti finiti, così nessuno ordina una cosa che non c’è.
- Essere leggibile: caratteri grandi, contrasto buono, niente testo sopra le foto.
Cosa non sostituisce
Il QR non toglie gli obblighi sui prezzi e sugli allergeni: il cliente deve poterli conoscere comunque. Non tutti hanno lo smartphone, o la batteria carica. Tieni sempre a disposizione un menu stampato o un listino, e forma il personale a rispondere sugli allergeni. Le regole sull’esposizione dei prezzi possono avere dettagli locali: chiedi al tuo consulente o al Comune.
Dove mettere il QR
- Un codice per tavolo, se vuoi che l’ordine arrivi già col numero giusto.
- All’altezza degli occhi quando si è seduti, non sotto il bicchiere.
- Con due parole accanto: «Inquadra per il menu».
Con slashfood il menu si apre dal QR nel browser, le foto si caricano leggere e un piatto finito sparisce in un tocco. I QR si stampano uno per tavolo dalla sezione Sala.
Questa guida aiuta a orientarsi e non è una consulenza legale o fiscale. Le norme cambiano e hanno dettagli che dipendono dal tuo caso: prima di decidere, senti il tuo consulente o la tua associazione di categoria.